Come Posizionare in Prima Pagina su Google un Avvocato

Come Posizionare in Prima Pagina su Google un Avvocato

scrivere-contenuti-interessanti-per-il-web

scrivere-contenuti-interessanti-per-il-web

Essere presenti su Google è ormai fondamentale per uno studio legale. Quando una persona ha bisogno di assistenza per un licenziamento, una successione, un problema condominiale, una causa civile o un contenzioso con la Pubblica Amministrazione, molto spesso la ricerca dell’avvocato comincia proprio online.

Il problema è che posizionare un avvocato su Google è diventato molto più difficile rispetto a qualche anno fa.

Non basta creare un sito, inserire alcune pagine dedicate alle aree di attività e ripetere formule come “avvocato a Roma” o “studio legale Milano”. La concorrenza nel settore legale è elevata e Google deve scegliere, tra centinaia di studi e professionisti, quali risultati mostrare per primi.

Per ottenere visibilità servono quindi una strategia SEO specifica per il settore legale, una struttura corretta del sito, contenuti realmente utili e un lavoro costante sulla presenza territoriale dello studio.

Come posizionare un avvocato in prima pagina su Google

Il primo errore è pensare che esista una singola parola chiave sulla quale concentrare tutto il lavoro.

Uno studio legale non dovrebbe cercare di posizionarsi esclusivamente per termini generici come:

  • avvocato Roma;
  • avvocato Milano;
  • studio legale Napoli;
  • avvocato Torino.

Sono ricerche importanti, ma estremamente competitive e soprattutto molto generiche.

Una strategia SEO efficace deve intercettare anche le ricerche che descrivono il problema concreto dell’utente.

Una persona potrebbe infatti cercare:

  • avvocato licenziamento Roma;
  • avvocato successioni Milano;
  • avvocato malasanità Napoli;
  • avvocato separazioni Torino;
  • avvocato diritto amministrativo Roma;
  • avvocato recupero crediti Milano;
  • studio legale diritto civile Napoli;
  • avvocato appalti pubblici Roma.

Il sito dello studio dovrebbe quindi essere organizzato in modo da rispondere in maniera precisa alle differenti intenzioni di ricerca.

Partire dall’intento di ricerca, non semplicemente dalla parola chiave

La keyword research nel settore legale non dovrebbe limitarsi alla ricerca delle parole chiave con maggiore volume.

Occorre prima chiedersi: che cosa vuole trovare realmente la persona che digita questa ricerca?

Prendiamo per esempio la query: avvocato diritto del lavoro Roma

L’utente probabilmente sta cercando direttamente un professionista al quale affidare un problema.

Una pagina commerciale dedicata al servizio può quindi essere appropriata.

Una ricerca come: quanto tempo ho per impugnare un licenziamento

ha invece un intento prevalentemente informativo.

In questo caso può essere più efficace un articolo che risponda alla domanda e che, successivamente, presenti i servizi dello studio.

La strategia migliore consiste pertanto nel creare una struttura nella quale pagine commerciali e contenuti informativi lavorino insieme.

Una pagina specifica per ogni servizio realmente importante

Uno degli errori più frequenti nei siti degli avvocati è creare una sola pagina denominata “Aree di attività” contenente poche righe dedicate a decine di materie.

Una struttura del genere difficilmente permette a Google di comprendere per quali servizi lo studio debba essere considerato particolarmente rilevante.

Se uno studio si occupa stabilmente di diritto civile, diritto amministrativo e diritto del lavoro, potrebbe essere opportuno creare pagine specifiche come:

  • Avvocato civilista;
  • Avvocato diritto del lavoro;
  • Avvocato amministrativista;
  • Avvocato recupero crediti;
  • Avvocato appalti pubblici;
  • Avvocato successioni;
  • Avvocato responsabilità medica.

Naturalmente non bisogna creare pagine esclusivamente per moltiplicare le parole chiave.

Ogni pagina deve avere un contenuto autonomo e una reale utilità per chi la visita.

Google raccomanda infatti contenuti originali, completi e capaci di fornire un valore superiore rispetto a una semplice rielaborazione di informazioni già presenti sul web.

Come dovrebbe essere strutturata la pagina di un servizio legale

Supponiamo di voler posizionare una pagina per:

Avvocato diritto del lavoro Roma

Limitarsi a scrivere:

“Il nostro studio offre assistenza in materia di diritto del lavoro a Roma”

non è sufficiente.

La pagina potrebbe invece spiegare:

Di quali controversie si occupa lo studio

Per esempio:

  • licenziamenti;
  • demansionamento;
  • mobbing;
  • differenze retributive;
  • recupero stipendi;
  • contestazioni disciplinari;
  • dimissioni;
  • rapporti dirigenziali;
  • controversie previdenziali.

Quando è opportuno rivolgersi a un avvocato

Questa sezione intercetta direttamente le necessità del potenziale cliente.

Come si svolge l’assistenza

Spiegare concretamente cosa succede dopo il primo contatto può essere molto più utile di una lunga descrizione teorica della materia.

Quali documenti portare al primo appuntamento

Contratto di lavoro, buste paga, lettere di contestazione, comunicazioni del datore di lavoro e altri documenti pertinenti.

Dove riceve l’avvocato

Inserire informazioni chiare sullo studio, sulla città e sulla possibilità di ricevere eventualmente anche online.

Il risultato è una pagina che non cerca semplicemente di “inserire keyword”, ma risponde alle domande che può avere una persona prima di scegliere un professionista.

SEO locale per avvocati

Per uno studio legale la componente geografica è particolarmente importante.

Molte ricerche hanno infatti una struttura del tipo:

servizio + città

come:

  • avvocato penalista Bologna;
  • avvocato civilista Roma;
  • studio legale amministrativo Milano.

Ma esistono anche ricerche in cui la localizzazione viene interpretata automaticamente da Google, ad esempio: avvocato divorzista vicino a me

Per questo motivo sito web e presenza locale devono fornire segnali coerenti.

Google Business Profile

La scheda Google Business Profile rappresenta uno degli elementi più importanti della visibilità locale di uno studio.

È opportuno verificare attentamente:

  • nome dello studio;
  • indirizzo;
  • numero telefonico;
  • sito web;
  • categoria principale;
  • eventuali categorie secondarie;
  • orari;
  • fotografie;
  • descrizione dello studio;
  • servizi disponibili.

Le informazioni dovrebbero essere coerenti con quelle presenti sul sito.

Se il sito indica un indirizzo mentre altre directory ne mostrano uno differente o utilizzano numeri telefonici vecchi, si crea una situazione di poca chiarezza sia per gli utenti sia per i motori di ricerca.

Le recensioni possono contribuire alla visibilità dello studio

Le recensioni sono particolarmente importanti nella scelta di un professionista. Non bisogna però considerarle esclusivamente uno strumento SEO.

Un utente che trova tre studi legali nei risultati locali potrebbe scegliere quello che presenta informazioni più complete, fotografie professionali e recensioni credibili e dettagliate.

Le recensioni dovrebbero essere ottenute spontaneamente e senza utilizzare sistemi artificiali.

È inoltre consigliabile rispondere con attenzione, evitando naturalmente di divulgare informazioni riservate relative al cliente o alla vicenda giudiziaria.

Creare contenuti che rispondano ai problemi reali dei clienti

Il blog di uno studio legale può diventare uno dei principali strumenti di acquisizione di traffico organico.

Ma solamente se viene utilizzato correttamente.

Pubblicare articoli generici come: “Cos’è il diritto civile”

potrebbe avere poca utilità commerciale.

Molto più interessanti sono argomenti collegati alle domande che le persone pongono prima di rivolgersi a un avvocato.

Per esempio:

  • cosa fare dopo aver ricevuto una lettera di licenziamento;
  • quanto tempo c’è per contestare un testamento;
  • cosa succede se un condomino non paga;
  • quando è possibile chiedere il risarcimento per malasanità;
  • come recuperare un credito da un cliente;
  • cosa fare dopo aver ricevuto una cartella esattoriale;
  • quando è possibile impugnare una delibera condominiale.

Questo tipo di contenuti permette di intercettare l’utente in una fase precedente rispetto alla ricerca diretta dell’avvocato.

Il blog deve collegarsi alle pagine dei servizi

Un errore frequente consiste nel pubblicare decine di articoli senza creare una struttura di collegamenti interni.

Supponiamo che lo studio abbia una pagina principale dedicata a: Avvocato successioni Roma

e articoli su:

  • impugnazione del testamento;
  • divisione ereditaria;
  • successione senza testamento;
  • rinuncia all’eredità;
  • debiti del defunto.

Questi articoli dovrebbero essere collegati in maniera naturale alla pagina principale sulle successioni.

Contemporaneamente, dalla pagina principale possono essere inseriti collegamenti verso gli approfondimenti più utili.

In questo modo si crea un vero e proprio cluster tematico.

Google riesce a comprendere meglio la struttura del sito e l’utente può approfondire gli argomenti che gli interessano.

Evitare la cannibalizzazione delle parole chiave

Questo è uno dei problemi che incontro più spesso lavorando sulla SEO degli studi legali.

Immaginiamo che un sito abbia contemporaneamente queste pagine:

  • Avvocato amministrativo Torino;
  • Studio legale amministrativo Torino;
  • Diritto amministrativo Torino;
  • Avvocato esperto diritto amministrativo Torino.

Se tutte contengono praticamente le stesse informazioni, Google potrebbe avere difficoltà a capire quale URL mostrare.

Il problema non si risolve necessariamente eliminando tutte le pagine.

Bisogna invece capire se esistono intenti di ricerca realmente differenti.

Una pagina può essere dedicata alla figura professionale dell’avvocato amministrativista, mentre un’altra può approfondire l’organizzazione e i servizi dello studio legale amministrativo.

La distinzione, però, deve risultare chiaramente dal contenuto.

Cambiare solamente il titolo e qualche parola non è sufficiente.

Il ruolo dell’esperienza e dell’autorevolezza

Nel settore legale la fiducia è particolarmente importante.

Chi cerca un avvocato vuole capire chi si trova dall’altra parte.

Per questo motivo un buon sito dovrebbe mostrare chiaramente:

  • nome dell’avvocato;
  • formazione;
  • esperienza professionale;
  • aree di attività;
  • iscrizione all’Ordine;
  • pubblicazioni, quando presenti;
  • docenze o attività accademiche;
  • associazioni professionali;
  • sedi dello studio;
  • modalità di contatto.

Anche gli articoli dovrebbero indicare chiaramente chi li ha scritti o revisionati.

La presenza di una pagina autore dettagliata contribuisce a rendere molto più credibile l’intero progetto editoriale.

Title e H1 devono descrivere chiaramente la pagina

Ogni pagina dovrebbe avere un titolo specifico e differente dalle altre.

Per esempio: Avvocato diritto del lavoro a Roma: assistenza a lavoratori e aziende

è decisamente più descrittivo rispetto a: Diritto del lavoro | Studio Legale

Google utilizza diverse informazioni presenti nella pagina per determinare il titolo mostrato nei risultati, compreso il tag title e i titoli visibili della pagina.

Per questo è importante mantenere una buona coerenza tra:

  • title;
  • H1;
  • argomento principale;
  • contenuto della pagina.

Non serve invece ripetere continuamente la keyword esatta.

Scrivere venti volte “avvocato diritto del lavoro Roma” rende semplicemente il testo meno naturale.

La meta description serve soprattutto a convincere l’utente

La meta description non deve essere considerata un contenitore nel quale inserire quante più parole chiave possibile.

Dovrebbe piuttosto spiegare rapidamente:

  • cosa offre la pagina;
  • a chi si rivolge;
  • perché può essere utile.

Per esempio: Cerchi un avvocato del lavoro a Roma? Assistenza per licenziamenti, controversie lavorative, recupero retribuzioni e rapporti di lavoro.

La descrizione è semplice, immediata e coerente con l’intento dell’utente.

Attenzione alle pagine create solamente cambiando il nome della città

Un’altra strategia rischiosa consiste nel creare automaticamente decine di pagine come:

  • Avvocato civilista Roma;
  • Avvocato civilista Milano;
  • Avvocato civilista Torino;
  • Avvocato civilista Bologna;
  • Avvocato civilista Firenze;

mantenendo praticamente identico tutto il resto del testo.

Una pagina territoriale ha senso soprattutto quando esiste un collegamento reale con quella località.

Può trattarsi, per esempio, di:

  • una sede;
  • un ufficio;
  • una presenza professionale stabile;
  • informazioni specifiche relative all’attività svolta nel territorio.

Creare centinaia di pagine quasi identiche sostituendo semplicemente il nome della città difficilmente rappresenta una strategia SEO solida nel lungo periodo.

I backlink sono ancora importanti?

I link provenienti da altri siti possono contribuire all’autorevolezza di un dominio, ma la link building nel settore legale deve essere affrontata con particolare attenzione.

Non serve acquistare centinaia di backlink casuali.

Sono generalmente molto più interessanti citazioni provenienti da:

  • associazioni professionali;
  • riviste specializzate;
  • università;
  • convegni;
  • enti;
  • pubblicazioni;
  • quotidiani e testate giornalistiche;
  • siti realmente pertinenti all’attività dell’avvocato.

Una buona strategia consiste nel trasformare l’attività professionale reale dello studio in opportunità di visibilità online.

Un avvocato che partecipa a un convegno, pubblica un libro, interviene in un’università oppure viene intervistato da una testata dovrebbe verificare che queste attività siano correttamente collegate anche alla propria presenza digitale.

La SEO tecnica non deve essere trascurata

Anche il miglior articolo può incontrare difficoltà se il sito presenta problemi tecnici.

È quindi necessario verificare periodicamente almeno:

  • stato di indicizzazione delle pagine;
  • sitemap XML;
  • file robots.txt;
  • tag canonical;
  • eventuali meta tag noindex;
  • errori 404;
  • redirect;
  • tempi di caricamento;
  • visualizzazione mobile;
  • collegamenti interni;
  • pagine orfane.

Google Search Console è indispensabile per capire come Google sta interpretando il sito.

In particolare, tramite lo strumento di controllo URL è possibile verificare se una determinata pagina è stata scoperta, scansionata e indicizzata.

Quanto tempo serve per posizionare un avvocato su Google?

Non esiste una risposta valida per tutti.

Dipende dalla città, dalla materia legale, dall’autorevolezza del dominio, dalla concorrenza e dallo stato iniziale del sito.

Posizionare una query molto specifica può essere relativamente semplice.

Una ricerca come:

avvocato appalti pubblici + città

potrebbe presentare una concorrenza molto inferiore rispetto a:

avvocato + città

Per questo motivo una strategia SEO dovrebbe prevedere obiettivi differenti nel breve, medio e lungo periodo.

Invece di inseguire immediatamente soltanto le keyword più competitive, può essere più efficace costruire progressivamente autorevolezza su un’intera area del diritto.

Come capire se la SEO dello studio sta funzionando

Guardare esclusivamente la posizione di una singola keyword può essere fuorviante.

Per valutare una strategia dovrebbero essere analizzati diversi indicatori:

  • numero di query per cui compare il sito;
  • impressioni organiche;
  • clic provenienti da Google;
  • andamento delle pagine principali;
  • visibilità delle singole aree del diritto;
  • richieste di contatto;
  • telefonate;
  • nuovi clienti provenienti dal sito.

Il vero obiettivo non dovrebbe infatti essere semplicemente “arrivare primi su Google”.

L’obiettivo è intercettare persone che stanno realmente cercando i servizi offerti dallo studio e trasformare quella visibilità in opportunità professionali.

Posizionamento SEO per avvocati: un lavoro continuativo

La SEO per uno studio legale non consiste nell’inserire alcune parole chiave all’interno delle pagine.

È necessario lavorare contemporaneamente sulla struttura del sito, sui contenuti, sulla presenza territoriale, sull’autorevolezza del professionista e sulla corretta interpretazione degli intenti di ricerca.

La strategia più efficace parte sempre da una domanda:

cosa sta realmente cercando il potenziale cliente?

Una volta individuata la risposta, il sito deve diventare la risorsa più chiara, completa e affidabile possibile per quella specifica ricerca.

Hai uno studio legale e il tuo sito non compare su Google?

Mi occupo da anni di consulenza SEO e posizionamento sui motori di ricerca, lavorando anche su siti web di avvocati e studi legali.

Analizzo il sito, le parole chiave sulle quali vuoi comparire, le pagine già presenti, eventuali problemi di cannibalizzazione e i concorrenti che Google sta mostrando prima del tuo studio.

L’obiettivo non è riempire le pagine di parole chiave, ma costruire una strategia in grado di aumentare progressivamente la visibilità dello studio per le ricerche realmente importanti.

Se alcune pagine risultano “scansionate ma non indicizzate”, se Google mostra una pagina diversa da quella che vorresti posizionare oppure se il sito rimane fermo oltre la seconda o terza pagina, è possibile analizzare il problema e intervenire sulla struttura SEO.

Contattami per una valutazione SEO del tuo sito e delle parole chiave sulle quali vuoi migliorare il posizionamento.

Pierfranco Gubitosa
Pierfranco Gubitosa
Sono consulente SEO esperto con oltre dieci anni di esperienza nel migliorare la visibilità online di aziende di diverse dimensioni e settori. Specializzato in ottimizzazione on-page, link building e strategie di contenuto, ho aiutato numerosi clienti a raggiungere posizioni di rilievo sui motori di ricerca. Grazie alla conoscenza degli algoritmi di Google e alla capacità di adattarsi alle ultime tendenze del settore, Sviluppo soluzioni SEO personalizzate che aumentano il traffico organico e massimizzano il ROI. La mia passione per il digital marketing mi rende un partner strategico per il tuo successo online.